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Abbiamo attraversando una grande epidemia, quella del Covid19, meglio conosciuto come Coronavirus. In questo tempo, da quando tutto è cominciato, tanti sono gli spot televisivi, le informazioni che la stampa nazionale e locale ci da quotidianamente. Abbiamo visto un susseguirsi di ordinanze, da quelle delle singole amministrazioni comunali, per arrivare a quelle regionali e nazionali. Ognuna di queste ordinanze invitava le persone a restare a casa, il pericolo di estendere la pandemia era forte. Anche io attraverso i canali telematici ed in forma molto ridotta rispetto ai soliti video, ho lanciato messaggi e appelli a tutti.

Ora a quattro mesi dalle riaperture dei locali, degli uffici e perchè no, delle strade agli spostamenti ecc. stiamo sentendo ancora parlare di focolai sparsi, che comunque rappresentano un vero problema. Come il problema degli sbarchi di migranti sta continuando a creare grande preoccupazione per l’italia e servono quindi maggiori controlli e sicurezza, sia dal punto di vista sanitario sia personale. Dobbiamo iniziare a pensare che forse se abbiamo passato la pandemia, non è escluso che questa possa ritornare anche grazie ai continui sbarchi, ecco perchè invito alla sicurezza sanitaria.

In Italia in merito alla pandemia, secondo il mio punto di vista dobbiamo iniziare a smorzare i toni, non è passata, ma dobbiamo inizare veramente a comprendere che forse qualcosa di errato lo abbiamo commesso. A partire dal numero delle morti, sembra non sia morto più nessuno da infarti, ictus, tumori ecc. tutte le morti avvenivano per colpa del Coronavirus, siamo veramente sicuri? dobbiamo distinguere quelle avvenute per coronavirsu e quelle avvenute con il coronavirus, allora avremo il numero esatto dei decessi.

Abbiamo attraversando una se vogliamo e passatemi il termine una: “guerra batteriologica”, senza precedenti. L’auspicio è quello di uscire quanto prima da questa pandemia per poter tornare alla normalità, per farlo è necessario iniziare a smorzare i toni e rispettare ancora le regole di distanziamento sociale, ma anche però mettere in sicurezza gli sbarchi di migranti e se possibile anche sospenderli, come anche sospendere gli accessi di persone provenienti da zone a rischio, ovviamente non definitivamente ma per una precauzione, non possiamo permetterci in Italia di ritornare a passare quello che abbiamo passato, dove molte imprese adesso sono in ginocchio e l’economia stenta a ripartire. L’invito ai governanti è quello di procedere con cautela e applicare quelle misure che impediscano un ritorno dell’epidemia, per il benessere dell’Italia degli italiani.

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