L’Associazione Una Vita Sottile, che da anni lotta contro la pedofilia ha segnalato al CNCPO (Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete internet) un gruppo attivo su Facebook denominato: ”Chiudi tua figlia in cantina”, dopo che decine di utenti hanno segnalato con vibranti proteste il gruppo su FB per il contenuto pericoloso e di istigazione alla violenza sui figli da parte dei padri.
Il Gruppo invita i ”padri” ”a non uscire di casa a cercare donne” quando si hanno figlie in casa: e’ bene che sia il padre a ”dedicargli tutte le attenzioni di cui ha veramente bisogno, … chiudendola in cantina”.
Non e’ la prima volta che l’associazione segnala alla Polizia Postale la presenza di Gruppi che non hanno niente a che vedere con la goliardia e la stupidita’, ma che nei loro contenuti rimandano anche a gruppi che divulgano materiale pedopornografico e anche pedofili che con falsi profili adescano minori.
Claudio Greggio presidente del Gruppo ETAV Cooperative e fondatore di Una Vita Sottile commenta: “Ogni giorno combatto orrori veri, reali, che qualcuno sta commettendo anche adesso su qualche bambino. Ma sono solo. Lo Stato italiano non fa nulla. Non ne ha i mezzi, né la volontà per combattere la pedofilia”.
Greggio e l’Associazione Una Vita Sottile, non sono nuovi a denunce del genere, infatti non molto tempo fa, ha segnalato e fatto avviare indagini a livello nazionale proprio per contrastare la pedofilia all’interno del deep-web.